AGCM - Autorità garante della concorrenza e del mercato
AGCM - Comunicati stampa
AGCM - Comunicati stampa-
Pubblicate le Linee Guida per le recensioni online
L’obiettivo è garantire recensioni online attendibili e contrastare quelle illecite. Testo definitivo adottato dopo aver sentito AGCOM, Garante Privacy, Ministero delle imprese e del made in Italy e Ministero del turismo. Saranno aggiornate entro un anno dalla pubblicazione. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha pubblicato sul sito www.agcm.it le Linee Guida per le recensioni online. L’obiettivo, come indicato dalla legge 11 marzo 2026, n. 34 (“Legge annuale sulle piccole e medie imprese”), è quello di contrastare le recensioni online illecite relative a prodotti, prestazioni e servizi offerti dalle imprese della ristorazione e dalle strutture del settore turistico ricettivo situate in Italia. Le Linee guida mirano a promuovere recensioni online attendibili, provenienti da chi abbia effettivamente utilizzato o acquistato il prodotto o il servizio, considerato il rilievo significativo che assumono sulle scelte dei consumatori. Il testo definitivo delle Linee Guida è stato adottato dall’Autorità, con proprio provvedimento, dopo aver sentito l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, il Garante per la protezione dei dati personali, il Ministero delle imprese e del made in Italy e il Ministero del turismo. Secondo le Linee Guida, i professionisti che offrono beni e servizi oggetto di recensione dovrebbero fornire ai consumatori informazioni chiare e facilmente accessibili sulle modalità con cui vengono pubblicate, gestite, classificate e moderate le recensioni presenti sui loro canali e anche sui criteri impiegati per qualificarle come “verificate” o “autentiche”. I professionisti che forniscono l’accesso alle recensioni dei consumatori, o che ospitano o rendono disponibili recensioni pubblicate dai consumatori, dovrebbero adottare misure ragionevoli e proporzionate per garantire che tali recensioni descrivano in maniera pertinente le esperienze di consumatori reali. Inoltre, dovrebbero assicurare opportune verifiche per individuare soluzioni in caso di recensioni illecite. Le Linee Guida offrono, infine, chiarimenti sulle pratiche suscettibili di manipolare le recensioni, per facilitarne il riconoscimento ed evitarne l’utilizzo, nonché indicazioni in merito alla tempestività delle recensioni e alla gestione delle recensioni obsolete. Le Linee Guida saranno integrate o aggiornate qualora intervengano modifiche della normativa nazionale o europea, ovvero rilevanti sviluppi giurisprudenziali o applicativi. Saranno comunque riviste entro un anno dalla loro pubblicazione. Roma, 19 ottobre 2026 Testo delle Linee Guida
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Gaming, azioni coordinate nell’UE. Autorità guida attività su videogiochi gruppo Microsoft
Le autorità di tutela del consumatore europee, coordinate dalla Commissione Ue, hanno avviato azioni nel settore nei confronti di società di videogiochi per promuovere trasparenza ed equità a tutela dei diritti dei consumatori utenti di videogiochi e, in particolare, dei minori. Il 30 settembre scorso la Commissione europea ha comunicato che, nell’ambito della Rete di Cooperazione per la Protezione dei Consumatori (CPC), sono state avviate azioni coordinate, ai sensi del Regolamento (UE) n. 2394/2017, nel settore del gaming nei confronti di dieci società di videogiochi (Activision Blizzard UK Limited, Crytek GmbH, InnoGames GmbH, King.com Limited, Mojang AB, Plarium Europe S.à.r.l., PLR Worldwide Sales Limited, Riot Games Limited, Supercell Oy e Ubisoft EMEA SAS). Queste iniziative mirano a garantire la piena applicazione dei principi UE nel settore del gaming (Key Principles on In-game Virtual Currencies) per promuovere trasparenza ed equità a tutela dei diritti dei consumatori utenti di videogiochi e, in particolare, dei minori. Una delle azioni coordinate annunciate dalla Commissione europea è quella avviata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, come capofila, insieme alle autorità di tutela dei consumatori di Norvegia e Danimarca, nei confronti di Activision Blizzard UK Limited e altre società del gruppo Microsoft per verificare la sussistenza di una “infrazione diffusa”, ai sensi dell’art. 3, comma 3, del Regolamento (UE) n. 2394/2017, ossia comportamenti contrari alle norme europee di tutela dei consumatori suscettibili di pregiudicare gli interessi di consumatori che risiedono in tre o più Stati membri dell’Unione europea. Questa azione coordinata fa quindi da cornice alle istruttorie già avviate dall’Autorità a livello nazionale nel dicembre scorso, nei confronti di alcune società del gruppo Microsoft con riferimento ai due videogiochi Diablo Immortal e Call of Duty. Ad esse è stato contestato un deficit di trasparenza ed equità nell’uso delle valute virtuali all’interno dei giochi. I prezzi degli acquisti in-game (miglioramenti estetici, pacchetti di potenziamento armi, ecc.) nei giochi online sono, infatti, spesso espressi in una valuta (platino, globi, diamanti) diversa dall’euro ma che deriva, direttamente o indirettamente (tramite utilizzo di valute multiple), da un esborso in euro. Tale circostanza, insieme ad altri meccanismi di ‘game design’ (ad esempio la vendita di valuta virtuale in pacchetti predefiniti, c.d. ‘bundle’), tecniche di design manipolativo delle interfacce (c.d. dark patterns), inadeguatezza di sistemi di controllo parentale e mancanza di assistenza nel caso di account bloccati rende poco chiara e controllabile per i giocatori, e in particolar modo per i consumatori vulnerabili (minori e soggetti a rischio di dipendenza dal gioco), la quantità di denaro spesa. Roma, 8 ottobre 2026 EC press release: Consumer protection authorities ramp up action to protect gamers' rights
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Gaming, azioni coordinate nell’UE. Autorità guida attività su videogiochi gruppo Microsoft
Le autorità di tutela del consumatore europee, coordinate, dalla Commissione Ue, hanno avviato azioni coordinate nel settore nei confronti di società di videogiochi per promuovere trasparenza ed equità a tutela dei diritti dei consumatori utenti di videogiochi e, in particolare, dei minori. Il 30 settembre scorso la Commissione europea ha comunicato che, nell’ambito della Rete di Cooperazione per la Protezione dei Consumatori (CPC), sono state avviate azioni coordinate, ai sensi del Regolamento (UE) n. 2394/2017, nel settore del gaming nei confronti di dieci società di videogiochi (Activision Blizzard UK Limited, Crytek GmbH, InnoGames GmbH, King.com Limited, Mojang AB, Plarium Europe S.à.r.l., PLR Worldwide Sales Limited, Riot Games Limited, Supercell Oy e Ubisoft EMEA SAS). Queste iniziative mirano a garantire la piena applicazione dei principi UE nel settore del gaming (Key Principles on In-game Virtual Currencies) per promuovere trasparenza ed equità a tutela dei diritti dei consumatori utenti di videogiochi e, in particolare, dei minori. Una delle azioni coordinate annunciate dalla Commissione europea è quella avviata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, come capofila, insieme alle autorità di tutela dei consumatori di Norvegia e Danimarca, nei confronti di Activision Blizzard UK Limited e altre società del gruppo Microsoft per verificare la sussistenza di una “infrazione diffusa”, ai sensi dell’art. 3, comma 3, del Regolamento (UE) n. 2394/2017, ossia comportamenti contrari alle norme europee di tutela dei consumatori suscettibili di pregiudicare gli interessi di consumatori che risiedono in tre o più Stati membri dell’Unione europea. Questa azione coordinata fa quindi da cornice alle istruttorie già avviate dall’Autorità a livello nazionale nel dicembre scorso, nei confronti di alcune società del gruppo Microsoft con riferimento ai due videogiochi Diablo Immortal e Call of Duty. Ad esse è stato contestato un deficit di trasparenza ed equità nell’uso delle valute virtuali all’interno dei giochi. I prezzi degli acquisti in-game (miglioramenti estetici, pacchetti di potenziamento armi, ecc.) nei giochi online sono, infatti, spesso espressi in una valuta (platino, globi, diamanti) diversa dall’euro ma che deriva, direttamente o indirettamente (tramite utilizzo di valute multiple), da un esborso in euro. Tale circostanza, insieme ad altri meccanismi di ‘game design’ (ad esempio la vendita di valuta virtuale in pacchetti predefiniti, c.d. ‘bundle’), tecniche di design manipolativo delle interfacce (c.d. dark patterns), inadeguatezza di sistemi di controllo parentale e mancanza di assistenza nel caso di account bloccati rende poco chiara e controllabile per i giocatori, e in particolar modo per i consumatori vulnerabili (minori e soggetti a rischio di dipendenza dal gioco), la quantità di denaro spesa. Roma, 8 ottobre 2026 EC press release: Consumer protection authorities ramp up action to protect gamers' rights
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CV278 - AI, avviata istruttoria nei confronti di Suno per clausole vessatorie
I Termini di Servizio determinerebbero un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi gravanti sui consumatori. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Suno Inc., società statunitense che fornisce l’omonimo servizio di intelligenza artificiale generativa specializzato nella creazione di musica. Il procedimento riguarda le clausole presenti nei Termini di Servizio applicati da Suno. Secondo l’Autorità, le clausole esaminate presenterebbero profili di vessatorietà ai sensi dell’art. 33 del Codice del consumo, perché idonee a determinare, a carico del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto. In particolare, i Termini di Servizio riserverebbero a Suno un’ampia discrezionalità nel modificare unilateralmente il contratto, il servizio e i prezzi di abbonamento, senza l’indicazione di un giustificato motivo, e consentirebbero all’azienda di sospendere, disabilitare o cancellare l’account dell’utente - con i relativi contenuti - in qualsiasi momento, per qualsiasi ragione e senza preavviso. Inoltre, le clausole estenderebbero il consenso del consumatore a condizioni ulteriori, non conoscibili al momento della sottoscrizione del contratto, e limiterebbero in modo molto ampio e generico la responsabilità della società, anche con riferimento a ipotesi di danno alla persona. Particolare attenzione merita la disciplina contrattuale dei diritti d’autore: la licenza imposta al consumatore per usufruire dei servizi della piattaforma ha un oggetto eccessivamente indeterminato, perché generico e onnicomprensivo, e si accompagna alla rinuncia ai diritti morali d’autore contraria agli artt. 20 e seguenti della legge n. 633/1941. Infine, i Termini di Servizio imporrebbero ai consumatori il ricorso a un arbitrato obbligatorio amministrato negli Stati Uniti, con termini decadenziali ristretti per la presentazione dei reclami e la rinuncia alle azioni collettive, e stabilirebbero come foro competente esclusivo quello dello Stato del Massachusetts. Nelle prossime settimane, nella sezione dedicata del sito dell’Autorità, sarà pubblicato anche il testo della consultazione pubblica, disposta ai sensi dell’art. 7, comma 1, del “Regolamento sulle procedure istruttorie nelle materie di tutela del consumatore e pubblicità ingannevole e comparativa”, adottato dall’Autorità con delibera del 5 novembre 2024, n. 31356. Alla consultazione potranno partecipare le associazioni di categoria rappresentative dei professionisti a livello nazionale e le camere di commercio o loro unioni che risultino interessate dalle clausole oggetto del procedimento, in ragione della specifica esperienza maturata nel settore. Possono partecipare alla consultazione anche le associazioni dei consumatori rappresentative a livello nazionale riconosciute e iscritte nell’elenco di cui all’articolo 137 del Codice del consumo. Roma, 6 ottobre 2026
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A575C - RFI, prorogato termine di chiusura del procedimento di revisione degli impegni
L’Autorità ha già accolto i tre impegni presentati dalla società. La proroga deliberata è strettamente connessa alla natura transitoria di due impegni, destinati a trovare applicazione nelle more della definizione del nuovo quadro regolatorio L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, nell’adunanza del 22 settembre, ha prorogato il termine di chiusura del procedimento, avviato nel maggio scorso, di revisione di alcuni degli impegni assunti da Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (“RFI”), a conclusione del procedimento A575, riguardante un presunto abuso di posizione dominante del gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale in violazione dell’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. La condotta di RFI, relativa alle modalità di assegnazione della capacità sull’infrastruttura ferroviaria nazionale ad Alta Velocità, presentava infatti specifici profili di rilievo antitrust, in quanto potenzialmente idonea a ostacolare l’accesso alla rete ferroviaria da parte di nuovi operatori. Al termine di un’articolata istruttoria, che ha coinvolto oltre al gestore dell’infrastruttura anche tutte le imprese ferroviarie interessate, l’Autorità ha ritenuto gli impegni proposti da RFI idonei a superare le criticità concorrenziali rilevate, riconducibili alle modalità e ai criteri di assegnazione della capacità di infrastruttura, che, se non modificati, avrebbero ostacolato l’accesso alla rete da parte di nuovi operatori, impedendo, a danno dei consumatori, un’effettiva concorrenza nell’offerta dei servizi di trasporto ferroviario ad Alta Velocità. Nella definizione degli impegni si è tenuto conto anche dell’intenzione, già manifestata dall’Autorità di regolazione dei trasporti, di procedere alla revisione della disciplina in materia di allocazione della capacità quadro. Tale prospettiva regolatoria non consentiva, tuttavia, di rinviare l’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, chiamata, nell’esercizio delle proprie competenze, a rimuovere tempestivamente gli ostacoli concorrenziali già emersi e a ristabilire condizioni effettive di accesso al mercato. Dei tre impegni accolti dall’Autorità, quello riguardante l’assegnazione al nuovo entrante di un pacchetto di canali orari non è inciso dal procedimento di revisione. La proroga deliberata dall’Autorità è, infatti, strettamente connessa alla natura transitoria degli altri due impegni oggetto del procedimento di revisione (Impegni 2 e 3), destinati a trovare applicazione nelle more della definizione del nuovo quadro regolatorio in materia di allocazione della capacità quadro alle imprese ferroviarie, al fine di evitare che, in assenza di nuove regole, i processi di allocazione potessero continuare ad essere effettuati con modalità restrittive della concorrenza. La revisione riguarda pertanto il coordinamento di tali misure transitorie con il nuovo quadro regolatorio in corso di definizione, senza rimettere in discussione l’esigenza dell’intervento antitrust né le misure già adottate per consentire l’ingresso effettivo di nuovi operatori nel mercato dell’Alta Velocità. Roma, 30 settembre 2026 Testo del provvedimento
ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione
Primo Piano - www.anticorruzione.it
Primo Piano - www.anticorruzione.it-
Collegi consultivi tecnici, verificare conflitti di interesse e limiti al numero di incarichi
Collegi consultivi tecnici, verificare conflitti di interesse e limiti al numero di incarichi
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Trasparenza, Anac segnala necessità di correttivi per le nuove modalità di pubblicazione
Trasparenza, Anac segnala necessità di correttivi per le nuove modalità di pubblicazione
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Trasparenza, chiarimenti Anac sui dati relativi a trust e intestazioni fiduciarie
Trasparenza, chiarimenti Anac sui dati relativi a trust e intestazioni fiduciarie
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Pantouflage, Anac segnala criticità sulla deroga per gli incarichi Pnrr
Pantouflage, Anac segnala criticità sulla deroga per gli incarichi Pnrr
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False dichiarazioni negli appalti. Aggiornato il regolamento sanzionatorio
False dichiarazioni negli appalti. Aggiornato il regolamento sanzionatorio
ARERA - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente
Arera: Comunicati Stampa
Arera: Comunicati Stampa- Elettricità: Maggior Tutela +37,3% nel IV trimestre 2026 per i clienti vulnerabili
- NOTA STAMPA: Gas: Arera comunica il valore della materia prima del “Servizio di tutela della vulnerabilità” per settembre 2026
- Gas: sì della Commissione Ue alla richiesta di ARERA per la deroga a Mazara del Vallo e Gela
- ARERA, attivato l’Osservatorio permanente della regolazione
- Nota Stampa - Gas: Arera comunica il valore della materia prima del Servizio di tutela della vulnerabilità per agosto 2026 (spesa dell’utente tipo +6,9% rispetto a luglio)
Garante per la protezione dei dati personali
Garante Protezione dei dati personali - news
Feed rss Garante per la protezione dei dati personali - news-
COMUNICATO STAMPA - Caso Garlasco, il Garante Privacy sanziona Cairo Editore per la crudezza delle immagini pubblicate
Caso Garlasco, il Garante Privacy sanziona Cairo Editore per la crudezza delle immagini pubblicate Risposta ai reclami della famiglia Poggi. La testata Giallo dovrà pagare 9.380 euro, di cui 1.000 euro anche per un canale YouTube svizzero. Una sanzi...
- L'AGENDA DEL GARANTE
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PODCAST - Diritto all’oblio e motori di ricerca
Diritto all’oblio e motori di ricerca: online il nuovo episodio di “A proposito di privacy” Ospite della puntata Pierangelo Giovanetti, dirigente del Servizio relazioni esterne e media Che cosa significa diritto all’oblio? Quando è possibile chiedere...
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EVENTI - Convegno il 20 ottobre
Vita digitale e dati personali. Convegno il 20 ottobre con le Associazioni consumatori Martedì 20 ottobre 2026 l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali organizza un evento dal titolo “Vita Digitale & dati personali. Il Garante incontra...
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NOTIZIE - Video Facebook del sindaco di Salerno De Luca. Da parte del Garante semplice richiesta di informazioni
Video Facebook del sindaco di Salerno De Luca Da parte del Garante semplice richiesta di informazioni A seguito di una segnalazione giunta al Garante della Privacy, in cui veniva stigmatizzato l'ex governatore Vincenzo De Luca attualmente sindaco di...
AGCOM - Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
Comunicati stampa | Agcom
Comunicati stampa | Agcom-
Comunicato stampa
Agcom: nuovi listini Fibercop, permangono criticità. Necessaria nuova proposta
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SIC 2024: il Sistema Integrato delle Comunicazioni in Italia vale 21,8 mld di euro, lo 0,99% del PIL, in crescita del 6,9%
Piattaforme online sempre più centrali: per la prima volta Alphabet/Google in testa (12,4%), seguono Rai (12%) e Meta/Facebook (9,7%)
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Aumenta l’età media, prevale il lavoro autonomo, accelera il web journalism. Il nuovo Osservatorio sul giornalismo di AGCOM
Crescono il lavoro autonomo e il web journalism che coinvolge il 30% dei giornalisti. Aumenta l’utilizzo di fonti digitali e cambiano le modalità di utilizzo degli strumenti digitali.
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Comunicato stampa
Connettività: la Broadband Map diventa interoperabile e si potenzia al servizio delle pubbliche amministrazioni
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Comunicato stampa
Teleselling, Agcom sanziona due società per quasi 830.000 euro. Filtro anti-spoofing, nei primi 8 mesi del 2026 bloccate circa 191 milioni di chiamate illecite
UPB - Ufficio parlamentare di bilancio
upB
Ufficio parlamentare di bilancio
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L’UPB pubblica il Focus “L’esenzione del bollo auto per il 2027”
L’ESENZIONE DEL BOLLO AUTO TOCCA IL 73 PER CENTO DELLE FAMIGLIE CON VEICOLI, IMPATTO POTENZIALMENTE SUPERIORE PER I MENO ABBIENTI Il bollo attuale incide fino a sei volte di più sulla spesa delle famiglie meno abbienti ed è poco collegato al valore, all’utilizzo e all’impatto ambientale dei veicoli La stabilizzazione della misura richiederebbe […]
L'articolo L’UPB pubblica il Focus “L’esenzione del bollo auto per il 2027” proviene da upB.
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Focus n. 5/2026 “L’esenzione del bollo auto per il 2027”
27 ottobre 2026 | L’esenzione dal bollo auto per il 2027 ha l’obiettivo dichiarato di ridurre i costi della mobilità individuale e si affianca agli interventi contro il caro carburanti. L’analisi descrive il tributo e, con il modello di microsimulazione dell’UPB, ne valuta il peso in rapporto al valore e all’uso dei veicoli e alla […]
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L’UPB pubblica la Nota sulla congiuntura di ottobre 2026
PIL intorno all’1 per cento nel 2026, shock energetico pesa di più sull’italia per mix sbilanciato sulle fonti fossili L’economia mondiale resiste alle tensioni geopolitiche e ai rincari dell’energia; sui mercati obbligazionari aumentano i rendimenti e pesano i forti investimenti in IA PIL italiano in linea con quello dell’area dell’euro nel primo […]
L'articolo L’UPB pubblica la Nota sulla congiuntura di ottobre 2026 proviene da upB.
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Nota sulla congiuntura di ottobre 2026
L’economia mondiale si mostra resiliente al protrarsi dei conflitti, delle tensioni commerciali e dei rincari energetici. Gli scambi internazionali continuano a espandersi rapidamente, al ritmo del 4,6 per cento quest’anno secondo il Fondo monetario internazionale (FMI). Le tensioni geopolitiche alimentano tuttavia pressioni inflazionistiche, soprattutto in Europa, dove i rincari delle materie prime energetiche sono […]
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Call for project
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