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IA, sostenibilità, standard internazionali e centralità del giudizio professionale nel futuro dei Commercialisti
25 ago, 2026
Il Rapporto annuale IFAC 2025, intitolato “Costruire fiducia. Plasmare il futuro”, illustra un anno di collaborazione e iniziative volte a rafforzare la professione contabile e a prepararla ai cambiamenti futuri. In uno scenario segnato dall’intelligenza artificiale, dall’evoluzione delle aspettative in materia di sostenibilità e trasparenza, dall’incertezza economica e geopolitica e dalla necessità di attrarre nuovi talenti, la fiducia resta il valore fondamentale. Particolare attenzione deve essere dedicata all’impatto dell’innovazione tecnologica e dell’IA, ribadendo il ruolo insostituibile del giudizio umano, dell’etica e della responsabilità.
Sintesi del Rapporto annuale IFAC 2025
Il Rapporto annuale 2025 dell’International Federation of Accountants (IFAC), intitolato Building Trust. Shaping the Future, presenta la fiducia come il principale patrimonio della professione contabile. In un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche, trasformazione tecnologica, intelligenza artificiale, nuove esigenze di sostenibilità e crescente richiesta di trasparenza, i professionisti contabili sono chiamati non soltanto ad adeguarsi, ma a guidare il cambiamento nell’interesse pubblico.
Secondo il presidente Jean Bouquot e l’amministratore delegato Lee White, integrità, competenza, indipendenza, scetticismo professionale e responsabilità rimangono essenziali anche quando cambiano gli strumenti di lavoro. Nel 2025 IFAC ha proseguito la propria trasformazione in un’organizzazione più agile, digitalizzata, internazionale e orientata alle esigenze degli organismi membri, preparando inoltre il Piano strategico 2026-2030.
Dimensioni e attività
IFAC riuniva nel 2025 188 membri e associati appartenenti a 143 giurisdizioni, oltre a 13 partner di rete costituiti da organismi professionali, sette ulteriori partner e due affiliati. Il sito IFAC ha superato un milione di utenti attivi provenienti da oltre 200 giurisdizioni. L’organizzazione ha pubblicato 20 documenti e più di 60 contributi nel Knowledge Gateway, organizzando otto principali eventi internazionali.
La sua azione si è sviluppata lungo tre priorità strategiche: attrarre e formare i professionisti del futuro; accompagnare l’adozione della tecnologia e dell’intelligenza artificiale; sostenere la trasformazione delle organizzazioni verso modelli più sostenibili.
Talenti, formazione e organismi professionali
Per ampliare l’accesso alla professione, IFAC ha pubblicato Opening Doors: Six Principles of Best Practice to Increase Access to Accountancy Qualifications. Il documento propone percorsi di qualificazione più inclusivi e flessibili, riconoscimento delle esperienze pregresse, mobilità internazionale e riduzione delle barriere non necessarie, senza abbassare gli standard professionali.
Gli International Education Standards sono stati aggiornati per integrare le competenze relative alla rendicontazione e all’assurance di sostenibilità. È stato inoltre modernizzato lo standard IES 6 sulla valutazione formale delle competenze, con maggiore attenzione a integrità, autenticità, equità e modalità di esame ibride o a distanza.
Il Young Leaders Collective ha coinvolto direttamente i giovani professionisti nell’elaborazione di proposte su sostenibilità, IA e formazione. Parallelamente, la seconda edizione del PAO Strategy Planning Toolkit ha fornito agli organismi professionali strumenti per definire strategie, misurare risultati e comunicare meglio il proprio valore.
Nel settore pubblico, un finanziamento di un milione di dollari ha consentito di estendere l’African Professionalisation Initiative da Burkina Faso e Ghana a Tanzania e Togo. L’obiettivo è rafforzare gli organismi professionali, qualificare il personale contabile pubblico e migliorare la gestione finanziaria delle amministrazioni. Un accordo con INTOSAI e la relativa Development Initiative ha consolidato la collaborazione su revisione pubblica, trasparenza e responsabilità.
Tecnologia e intelligenza artificiale
Nel 2025 l’IA è divenuta una priorità strategica centrale. IFAC ne evidenzia le possibilità: elaborazione di grandi quantità di dati, analisi predittive, migliore valutazione dei rischi, individuazione delle frodi e incremento della qualità della revisione. Automatizzando i compiti ripetitivi, l’IA può lasciare più spazio al giudizio professionale, alla consulenza e alle decisioni strategiche.
L’adozione deve però essere governata responsabilmente. I professionisti devono comprendere strumenti, dati, ipotesi e rischi dei sistemi utilizzati; garantire documentazione, controllo umano e possibilità di contestare i risultati. Etica, scetticismo professionale, indipendenza e responsabilità diventano quindi ancora più importanti.
IFAC sostiene una maggiore convergenza internazionale nella regolamentazione tecnologica, perché approcci frammentati possono aumentare i costi e ostacolare l’utilizzo sicuro dei dati. Anche l’organizzazione ha investito in piattaforme digitali, traduzione assistita dall’IA e sistemi per migliorare il coinvolgimento dei membri.
Sostenibilità e interesse pubblico
Il rapporto State of Play: Sustainability Disclosure and Assurance rileva che la rendicontazione di sostenibilità è ormai quasi universale fra le maggiori imprese mondiali e che circa tre quarti ottengono forme di assurance su almeno alcune informazioni. Tuttavia, la pluralità di standard e quadri applicativi continua a ridurne comparabilità e coerenza.
Attraverso IFAC Connect, IFAC ha promosso il principio “standard globali, soluzioni regionali”. Ha inoltre dedicato particolare attenzione a PMI e microimprese, chiedendo modalità proporzionate che permettano anche alle organizzazioni minori di partecipare alle catene internazionali del valore. In occasione della Giornata ONU delle micro, piccole e medie imprese ha collaborato con OCSE, UNCTAD e Banca mondiale.
L’organizzazione ha proseguito le iniziative contro corruzione e riciclaggio e, con OCSE e ACCA, il progetto Public Trust in Tax, dedicato al rapporto tra sistemi tributari, trasparenza, corruzione e fiducia nelle istituzioni.
Cooperazione internazionale e governance
Gli eventi IFAC hanno coinvolto oltre 1.500 dirigenti, più di 100 giurisdizioni, 130 organismi membri e almeno 70 autorità pubbliche e regolatori. Tra le iniziative principali figurano il vertice IFAC-IESBA sull’applicazione degli standard etici e di assurance della sostenibilità, il Chief Executives’ Forum, il MOSAIC Forum e la creazione del Global Investor Group per rafforzare il dialogo tra investitori, revisori e autorità di mercato.
IFAC ha inoltre attivato comunità professionali su tecnici contabili, antiriciclaggio e standard internazionali, nonché una task force sugli investimenti dei fondi di private equity nelle società di revisione, valutandone opportunità e rischi per indipendenza e interesse pubblico.
La governance ha coinvolto 141 volontari di sei regioni, con una rappresentanza di genere quasi paritaria. Il Consiglio ha registrato una partecipazione media del 93%.
Risultati finanziari e prospettive
Nel 2025 IFAC ha conseguito ricavi per 44,0 milioni di dollari, in diminuzione del 3,2%, e costi per 43,8 milioni, in aumento dell’1%, chiudendo con un avanzo di circa 0,21 milioni. Tra i costi figura un investimento straordinario di 1,5 milioni per il nuovo modello organizzativo. Il 57% delle risorse è stato destinato al supporto all’applicazione degli standard internazionali.
Per il periodo 2026-2030 IFAC intende rafforzare gli organismi membri, la cooperazione internazionale, l’attuazione degli standard, la formazione, l’uso responsabile dell’IA e la sostenibilità. L’obiettivo conclusivo è mantenere la professione contabile resiliente, rilevante e capace di produrre fiducia nei mercati, nelle istituzioni e nella società.