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Uscito il rapporto OCSE sulla sanità

13 nov, 2025

L’OCSE osserva che, sebbene i paesi abbiano superato la fase acuta della pandemia, permangono criticità profonde nei sistemi sanitari. L’aspettativa di vita è in ripresa ma non ovunque ai livelli pre-COVID. Molte morti premature restano evitabili con migliori interventi di prevenzione e cura. I disturbi mentali, soprattutto tra i giovani, sono in aumento.

L’OCSE osserva che, sebbene i paesi abbiano superato la fase acuta della pandemia, permangono criticità profonde nei sistemi sanitari. L’aspettativa di vita è in ripresa ma non ovunque ai livelli pre-COVID. Molte morti premature restano evitabili con migliori interventi di prevenzione e cura. I disturbi mentali, soprattutto tra i giovani, sono in aumento.

La spesa sanitaria rappresenta circa un decimo dell’economia e dell’occupazione; è prevista in crescita per via dell’invecchiamento, del progresso tecnologico e delle aspettative sui servizi sanitari. La forza lavoro della sanità è in espansione e dipende sempre più da professionisti formati all’estero.

Gli indicatori di qualità mostrano miglioramenti, in particolare nelle cure acute e nella medicina primaria, ma persistono problemi di accesso, disuguaglianze socio-economiche e livelli ancora insufficienti di sicurezza delle cure.

Sebbene esista una relazione generale tra maggiore spesa e migliori risultati sanitari, alcuni paesi con spesa inferiore ottengono risultati migliori della media.

La prevenzione è essenziale ma sottoutilizzata: l’obesità cresce, l’alcol e lo svapo sono diffusi, anche tra i giovanissimi. La spesa per prevenzione e primary care rimane troppo bassa. Un migliore utilizzo del personale sanitario, innovazioni nel delivery delle cure e l’uso crescente delle tecnologie digitali (come le teleconsultazioni) possono migliorare l’efficienza e la sostenibilità dei sistemi sanitari.

Riguardo l'Italia

  • L’Italia gode ancora di una aspettativa di vita relativamente elevata, ma affronta sfide strutturali quali l’invecchiamento della popolazione e la diffusione di malattie croniche.
  • I fattori di rischio comportamentali (per esempio sovrappeso, sedentarietà, alcol, tabacco) rappresentano una quota significativa del carico di malattia.
  • Il sistema sanitario italiano offre ampia copertura, ma presenta problemi su accesso, tempi di attesa e variazioni regionali nella qualità e nell’efficienza.
  • La spesa sanitaria e le risorse (personale, infrastrutture) sono sotto pressione: in particolare, il sistema deve prepararsi per l’aumento dei bisogni legati all’età avanzata e alle patologie multiple.
  • Esistono opportunità di miglioramento, ad esempio rafforzando la medicina preventiva, potenziando la cura territoriale, migliorando l’efficienza e riducendo le disuguaglianze all’interno del paese.